Estate, tempo di tintarella …

Il caso particolare dell’esposizione al sole.

Tratto dal libro di Medicina Tradizionale Mediterranea di Luigi Giannelli.

 

“Riteniamo che esporsi al Sole senza un motivo sia un fatto assolutamente illogico e innaturale; rimane tuttavia il fatto che:

  • L’abbronzatura conferisce un aspetto che oggi è considerato bello, gradevole, attraente; è certamente una causa sufficiente;
  • Molti soggetti, prevalentemente femminili, per una questione di compensazione umorale, stanno molto volentieri al Sole ( secondo la Scuola Ippocratica la donna è freddo-umida rispetto all’uomo);

occorre tuttavia sapere che esponendosi al Sole senza protezioni “meccaniche” (abiti, ombrelloni, ecc), si attivano dei fenomeni, alcuni positivi, altri negativi.

Positivi: formazione di vitamine A,D; assunzione di un aspetto piacevole , levigazione della pelle (la pelle abbronzata e più ricca di melanina è in genere più liscia – quando non irritata o troppo essiccata – di quella non abbronzata); asciugamento dei fenomeni mucosi, ipersecretivi e risoluzione di quasi tutte le dermatosi, soprattutto della psoriasi.

Negativi: innesco dei meccanismi di invecchiamento cutaneo; la pelle tende ad asciugarsi troppo, a formare rughe e con il tempo ad ispessirsi; induzione di meccanismi di proliferazione cellulare tumorale; produzione di “radicali liberi”, il fattore biochimico che porta a tutta una serie di reazioni biologiche indesiderate, tra le quali i fenomeni dell’invecchiamento e non solo cutaneo, la formazione di tumori, reazioni infiammatorie e così via.

Quindi per esporsi al Sole senza rischi è bene :

  • Scegliere le ore nelle quali i raggi attraversano strati più spessi di atmosfera (quindi mattino fino alle 11 e pomeriggio dalle 17,00 in poi); cosa questa che nessuno fa!
  • Spalmarsi di materie protettive; se si scegliessero le ore a bassa pericolosità, si potrebbero usare anche prodotti esclusivamente naturali; se si sta al Sole nelle ore “a rischio”, occorre usare filtri meno accettabili, sul piano del “naturale”;
  • Alimentarsi con cibi adatti al clima. Evitare i cibi che surriscaldano e soprattutto quelli che tendono a riscaldare l’area epatica (e come sappiamo il calore si estende dal fegato a tutti gli organi); a questo Calore si somma sempre quello della stagione e del Sole.