Primavera, Fegato e Covid – 19

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, ogni clima è correlato ad un determinato organo interno e il fegato è collegato alla primavera.

Finito l’inverno, la natura si risveglia e prende il sopravvento e finalmente, dopo i rigori invernali, la vita risboccia e il nostro corpo si rimette in moto. Il nostro organismo, necessita di lasciare andare le tossine accumulate e di rigenerarsi. Per questo è importante soprattutto in questo periodo dell’anno, fare attenzione a non imporre eccessi alimentari al nostro apparato digestivo, poichè il fegato in questa fase, non ha bisogno di sforzi imprevisti perchè è più sensibile agli agenti esterni ed interni  e rischierebbe di ritrovarsi più facilmente in situazioni disarmoniche.

Il fegato è un organo chiave del nostro metabolismo, è la più grossa ghiandola del nostro corpo e fa parte del sistema endocrino; le sue cellule prelevano le sostanze nutritizie dal sistema portale ; svolge la glicogenesi per mantenere la corretta modulazione della glicemia; ha azione disintossicante nei confronti dell’alcool e di vari farmaci; produce il colesterolo, le proteine e le licoproteine del sangue; svolge un ruolo fondamentale  nel metabolismo poichè le sue cellule elaborano quasi tutte le categorie dei nutrienti; è un vero filtro anti-tossine in quanto è la sede delle cellule di Kuppffer che hanno il ruolo di sentinelle fondamentali  del sistema immunitario.

Nella  Medicina Tradizionale Cinese l’Uomo viene rappresentato come un tutt’uno, un insieme nel quale ritroviamo costantemente sia l’aspetto psichico che quello somatico, e qui, il Fegato viene descritto come organo forte.

Simbolicamente viene messo in relazione all’assalto ed all’irruenza della vitalità che assicura il fluire armonioso dell’energia in tutto il corpo, gli viene riconosciuto lo psichismo relativo all’intelligenza istintiva, al movimento, all’immaginazione, alle decisioni rapide, alla buona organizzazione e all’istinto di riproduzione.

E’ il generale che elabora le strategie, che pianifica il proprio futuro, la sua potenza è strettamente legata alla valutazione del “giusto e corretto” esercitata dalla Vescicola Biliare che gli conferisce saggezza; controlla i tendini, la forza muscolare, si manifesta nelle unghie e si apre negli occhi producendo le lacrime, soffre di eccessi ed è correlato all’emozione della collera.

Spaziando da oriente a occidente, risuona comunque forte e chiara l’importanza di prenderci cura di noi stessi e dei nostri organi vitali, e, nello specifico, anche a causa il Covid-19, visto il periodo di prolungata quarantena per tanti, o di surmenage da lavoro a rischio per chi si è trovato a lottare in prima linea,  quest’anno più che mai trovo indispensabile fare tutto ciò che è possibile per ripartire al meglio per affrontare la fase 2 di questa pandemia.

Aiutare il proprio “terreno“, quindi,  in primavera, aiutare il nostro fegato a depurarsi,  può quindi essere utile per mantenere un maggior equilibrio psichico, dormire meglio la notte per svegliarsi la mattina riposati, prevenire disturbi digestivi, migliorare l’assimilazione dei cibi, diminuire la rigidità della schiena.

Esistono cinque piante “amiche” del fegato che si possono utilizzare in questo periodo: il carciofo, il cardo mariano, la curcuma, il rosmarino e il tarassaco, ognuna delle quali, secondo i casi, possono essere utilizzate sia in cucina che sotto forma di fitoterapici.

Uno stato generale di salute apprezzabile sarà direttamente proporzionale alla funzionalità del fegato, che dipenderà da un regime alimentare corretto e da uno stile di vita che tenga conto anche di una sana attività fisica, e allo stesso tempo di uno stato emozionale equilibrato ed armonico.